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L‘Arte di Fumare la Pipa: parte IX

L‘Arte di Fumare la Pipa: parte IX

Caricare la Pipa (parte seconda)
Per il principiante possono valere i seguenti suggerimenti: più forte è il tabacco, più il fumo deve essere fresco; se due tipi sono ugualmente forti, il taglio più fino sarà più pungente. Un tipo che risulta asciutto al tatto è più dolce di uno umido; con poche eccezioni, il tabacco chiaro è più dolce della varietà scura. La questione dell’aroma non può essere decisa con principi generali. Una persona può stravedere per il tabacco Maryland – taglio fino, giallo-rossastro, dolciastro e molto profumato. Io, da parte mia, propendo per il flavour saporito e intrigante. E quanto è irresistibile l’affascinante malìa delle marche Turche, che siano chiamate Drums o Pravista o Sarishaban! Gli esperti fumatori, tuttavia, i cui palati hanno raggiunto la precisione di eccellenti strumenti, preferiscono crearsi le proprie “miscele”. Raggiunta una certa età, ognuno dovrebbe avere la propria marca di caffè, il proprio giornale, le proprie opinioni politiche e la propria miscela di tabacco. Miscelare una blend non è come rimescolare una pastella per la torta. E’ un procedimento alchemico misterioso e complicato basato su molti studi ed esperimenti. Quando si mette assieme una tale miscela, non è sufficiente conoscere l’aroma e le caratteristiche dei singoli ingredienti. A prescindere da quello che c’è stato messo dentro, la miscela ha una insondabile fragranza di per sé. All’inizio un principiante farebbe bene a limitarsi a mescolare tabacchi Turchi e Virginia. Poi, procedendo passo passo, può infine ottenere qualcosa di veramente unico. Bene, supponiamo che un vaso di terracotta pieno di una miscela ideale, aromatica, bionda si trovi sulla mensola del vostro caminetto. Ora vi insegnerò un trucchetto che può non essere conosciuto nemmeno dai fumatori esperti. Prendete una striscia di cartina per sigarette, fatene una piccola sfera e mettetela sul fondo del fornello. Grazie a questo filtro, il vostro tabacco si consumerà fino all’ultimo frammento. Quando caricate la pipa, prendete piccoli pizzichi da vaso o dalla borsetta portatabacco e metteteli senza spingere sul fondo, garantendo così un buon tiraggio. Gli strati superiori debbono essere pressati in modo più compatto, e la superficie livellata con il pollice o con un pigino di legno. Cercate di mettere in alto i piccoli filamenti e arricciate i più lunghi con un movimento circolare dell’indice, in spirali che permettono un libero passaggio dell’aria. Il tabacco deve essere distribuito uniformemente. Se è pressato in una parte più che in un’altra, esso brucerà irregolarmente. (...continua).
tratto da "L’Arte di Fumare la Pipa" di Joaquin Verdaguer

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