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Il tabacco di mio nonno Alfonso (terza parte)

Il tabacco di mio nonno Alfonso (terza parte)

I processi di lavorazione erano diversi e spesso lunghi. Ricordo molto bene che le tecniche di cura erano prevalentemente "cura ad aria" in cui le foglie di tabacco venivano infilate con fil di ferro e posizionate verticalmente sopra bastoni di legno all’interno del locale adibito a serra. Qui le lasciava essiccare per almeno 2 mesi, assicurandosi di lasciare una buona areazione al locale senza mai far entrare troppo vento e soprattutto sole. Se si trattava di foglie larghe e consistenti (tipo Beneventano) veniva invece sottoposto ad una cura particolare detta "infocatura". Le foglie raccolte venivano ammucchiate per 24 ore sul pavimento del locale di cura, e coperte con paglia. Le foglie appassite e ingiallite dalla esposizione al sole venivano riunite in piccole masse, con la parte basale delle foglie rivolte verso l’esterno. Questo per 24 ore. Dopo le foglie ammassate tra loro venivano sottoposte ad una serie di fermentazioni, con parziale immersione in acqua calda. Questa operazione veniva ripetuta più volte, per altre 48 ore, riducendo via via la quantità di massa immersa ed invertendo la posizione delle foglie. Al termine dell’operazione il prodotto assumeva un colore marrone scuro. La cura veniva poi completata essiccando i lembi e le costole delle foglie. In totale il ciclo di cura durava 6-7 giorni di gran lavoro. (continua...)
Mario P.

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