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Come caricare i vari tabacchi (seconda parte)

Come caricare i vari tabacchi (seconda parte)

Questo breve trattato su come caricare i vari tipi di tabacchi in circolazione è tratto dal famosissimo libro "Guìa illustrada del fumar en pipa" di Ramon Sampol Isern. Con le picaduras e i flakes si prende un piccolo pizzico e si deposita con attenzione sul fondo del fornello. E‘ preferibile scegliere per questo primo strato i pezzi di tabacco più grossi che si trovano nel barattolo, borsa o portatabacco. Assolutamente non si deve comprimere. Continuiamo a ripetere la operazione introducendo un altro pizzico simile e poi un terzo successivamente, preferibilmente con l‘aiuto del pigino, si pressa un pò, molto poco. Dopo, andremo collocando nuovi pizzichi che comprimeremo ogni volta con più forza (mai troppa).Quando ormai il fornello è pieno fino all‘orlo, si pigia un pò di più e più fortemente, facendo in modo che la superficie finale resti il più piana possibile. Mano a mano che il fornello si va riempendo, facciamo in modo che il tabacco sia sempre più sminuzzato; l‘ideale è che l‘ultimo strato sia quello dei pezzetti più piccoli, poichè ciò facilita moltissimo una corretta accensione. Se stiamo pe usare un tabacco tagliato a strisce più o meno larghe, come sono i trinciati e gli shag, il procediemento ortodosso è il seguente: si colloca un mucchietto di tabacco nel palmo della mano sinistra e con la destra si appoggia l‘apertura del fornello sopra di esso, mentre si fa girare la pipa sempre nello stesso verso. Man mano che si fanno questi giri, il tabacco entra al suo posto formando una specie di spirale che va riempendo il fornello. L‘operazione va ripetuta fino a che sia pieno e si pigia alla fine. Qualcuno effettua questa operazione collocando i mucchietti direttamente sopra l‘apertura e facendo girare il tabacco con il pollice, senza muovere la pipa, sempre nello stesso senso.

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